Il progetto “Calcio integrato 2.0” a Reggio Calabria promuove il riscatto sociale unendo giovani del circuito penale e istituzioni nel segno della giustizia educativa. Attraverso lo sport, l’iniziativa costruisce percorsi di responsabilità e inclusione che culmineranno nel torneo finale previsto per maggio 2026.
Fischio d’inizio a Reggio Calabria per le attività del Progetto “Calcio integrato Inclusivo: esperienze in gioco 2.0!”, in collaborazione con la Fondazione “A. Scopelliti” e l’U.S.S.M. – Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni di Reggio Calabria: un modello d’azione pensato per accompagnare i giovani nella riscoperta di sé secondo desideri, bisogni e potenzialità di ciascuno, costruire legami autentici, educare alla misura attraverso scelte ripetute e all’esercizio del bene, praticando abitudini che formano.
Ragazze e ragazzi messi alla prova dal Tribunale per i Minorenni, Volontari del Servizio Civile, Assistenti sociali, Rappresentanti delle Forze dell’Ordine saranno impegnati in un percorso socio-educativo e ludico-sportivo finalizzato alla costruzione di occasioni di incontro, confronto, ascolto, gioco e scambio con l’altro, per favorire lo sviluppo della capacità di vivere proattivamente la quotidianità ed assumerne responsabilità.
Si può fallire, si può sbagliare, ma l’importante è avere il coraggio di ricominciare, seguendo la giusta direzione.
I ruoli in campo si invertiranno e tutti si metteranno in gioco e alla prova: i giovani tutor sperimenteranno ruoli di responsabilità e coordinamento dei giocatori e delle giocatrici in campo, con l’obiettivo di creare un gruppo coeso, fondato sulla fiducia reciproca, sull’autostima, sullo spirito di squadra, sul rispetto delle regole, sino alla fine del mese di maggio 2026, in occasione del 1° Triangolare di Calcio Integrato Inclusivo “A. Scopellitti”.
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